L’AltraEconomia (R)esiste a Roma

citta_altra_economia_romaTra dire e fare… 31 modi per essere

ALTRA ECONOMIA a ROMA

venerdì 25 Novembre ore12.00 Appuntamento in Campidoglio per la presentazione del Consorzio Città dell’Atra Economia 2.0 che continuerà a gestire lo spazio dell’Ex Mattatoio con un calendario di attività di “resistenza creativa” al vuoto politico e ideale del Campidoglio

C’è uno spazio nel cuore di Roma dove ogni prodotto ha la faccia di chi lo fa
Dove lo spazio diventa ” luogo” di relazione ed incontro
Dove ogni giorno si pratica giustizia sociale ed ambientale
Dove la spesa ha il valore che gli diamo insieme
Dove il lavoro è creatività e diritto
Dove la cultura è imparare e condividere
Dove i bambini possono giocare e divertirsi
E’ la Città dell’Altra Economia:

All’Ex Mattatoio di Testaccio un gruppo di organizzazioni della società civile gestisce il primo spazio nel mondo dove Agricoltura biologica, Artigianato, Punti di ristoro biologici, Commercio giusto, Comunicazione indipendente, Cooperazione orizzontale, Cultura, Energie rinnovabili, Formazione, Libri, Mobilità Sostenibile, Partecipazione, Riuso e Riciclo, Software Libero, coniugano attività economiche e sociali alla sperimentazione di un nuovo paradigma di democrazia e di partecipazione sociale, fondati sul “buon vivere” e sulla giustizia sociale e ambientale.

Il sindaco Gianni Alemanno, dopo aver chiesto alle Organizzazioni che hanno ideato e gestito  il primo progetto della “Città nella città” di elaborare un nuovo progetto inclusivo e rappresentativo di tutti i soggetti che facessero Altra Economia in città, ha tradito il mandato affidato e lanciato un nuovo bando di assegnazione con gravi irregolarità formali.

Questo atteggiamento ha condannando il nuovo tavolo di progettazione partecipata ad una dannosa fase di stallo indeterminato.

Nonostante questa scorrettezza amministrativa, le realtà facenti parte del Consorzio Città dell’Altra Economia, forti di una mobilitazione che ha visto oltre 15mila cittadini chiedere la prosecuzione delle attività della CAE, hanno promosso una ri-progettazione intorno allo spazio dell’ex Mattatoio.

Per arginare lo stato di abbandono al degrado e all’incuria in cui, da più di un anno, è stato lasciato il luogo le associazioni del tavolo di progettazione partecipata per la CAE hanno deciso, dunque, di portare avanti una pratica di autogestione per la riqualificazione degli spazi e l’avvio di una nuova fase di programmazione culturale, artistica e sociale che possa far rivivere La Città dell’Altra Economia.

Più di trenta  realtà sociali grandi e piccole hanno scelto di partecipare e scommettere su un’altra economia per Roma. Venerdì 25 novembre alle ore 12.00 in Campidoglio si “presentano” spettacolarmente alla Città e all’amministrazione

La Città dell’Altra Economia 2.0. oggi è un un progetto che coinvolge molte realtà associative e sociali:  A Sud; Agricoltura Capodarco; Ailicos; Binario Etico; Blow Up; Cantieri Comuni; Cgil Lazio; CNCA; Capo Horn,Elisso; Energetica; Equobio; Faircoop; Forum del Terzo Settore; Forumambientalista; GIT Banca Etica Lazio; Il solco; La strada; Legacoop Lazio; Legambiente Lazio; Libera; Melting pro; Nuova Bauhaus; Occhio del Riciclone; Oltre il giardino; RadioPopolareRoma; Reorient; Solidarius Italia; Spot the Difference; Stand Up; T.E.R.R.E; Upter Sport

Il progetto aperto per un Altra Economia è anche il tuo! Partecipa e sostieni la CAE 2.0

Breve cronistoria paradossale dei fatti pregressi

2010

  1. Il 30 settembre 2010 scade il termine della prima fase del progetto CAE avviato con l’amministrazione Veltroni. Il Consorzio CAE inizia un periodo di mobilitazione per la difesa della vocazione altroeconomica della CAE. Vengono raccolte, in pochi giorni, 15.000 firme a sostegno del progetto e per il rilancio della CAE “2.0”.
  2. Il 24 novembre 2010 il Sindaco di Roma Gianni Alemanno incontra una delegazione del Consorzio CAE. Come da comunicati stampa diffusi in seguito, il Sindaco si impegna a garantire la continuità del progetto riconoscendo la validità del Tavolo di progettazione partecipato per il rilancio della CAE promosso dal Consorzio CAE e che apre alla partecipazione di organizzazioni locali e nazionali sui temi dell’altraeconomia.

2011

  1. Da gennaio si riunisce periodicamente il Tavolo di Progettazione partecipata per il rilancio della CAE che vede un adesione crescente di importanti organizzazioni del mondo dell’altraeconomia.
  2. il 24 marzo 2011 l’incontro con la segreteria del Sindaco ci conferma l’intenzione di voler dare legittimità al Tavolo di progettazione per il rilancio della CAE e di voler trasferire le competenze sulla CAE dal Ass.to Lavori Pubblici (Ghera) a quello alla Cultura (Gasperini)
  3. in  Aprile 2011 esce un bando per l’assegnazione di 1000 mq della CAE ad imprese di nuova costituzione nella cornice di un “Incubatore di Imprese”. Il bando è emanato dall’ass.to ai Lavori Pubblici e porta la firma del dirigente del dip.to di Autopromozione sociale Dott. Coccia. Bando in netta contraddizione con le dichiarazioni della Segerteria del Sindaco
  4. il 20 aprile 2011 viene firmata una delibera di giunta (con firme di Ghera, Gasperini ed Alemanno) nella quale si sancisce il fatto che la CAE sarà suddivisa in due aree: una di 1000mq destinata ad incubatore di imprese (bando già emesso), l’altra di 2000 mq che verrà data in gestione (tramite bando ancora da emettere) ad un soggetto in grado di autosostenere i costi di gestione della struttura in modo da sgravare il comune degli oneri fin’ora sostenuti.
  5. il 5 maggio 2011 si svolge un presidio di tutte le organizzazioni aderenti al Tavolo di progettazione CAE sotto il Campidoglio per chiedere un incontro con il Sindaco che metta chiarezza nella vicenda. Il Sindaco ci rimanda ad un incontro con l’ass.re Ghera utile, secondo lui, a capire i margini di trattativa tra Ghera ed il Tavolo di Progettazione CAE.
  6. il 6 maggio si svolge l’incontro con Ghera,il suo staff politico e tecnico. Il Tavolo CAE chiede il ritiro del bando sull’incubatore e si dice disponibile ad accettare l’emanazione di bando per la gestione della CAE come progetto unico, non frazionabile e che mantenga la vocazione altroeconomica dell’area. Si apre un tavolo politico di concertazione tra CAE ed Ass.to Lavori Pubblici.
  7. il 10 e il 17 maggio si svolgono due incontri tra una delegazione della CAE ed il capo segreteria di Ghera, dott. Milani. Viene di fatto confermata l’intenzione di mantenere in piedi il bando dell’incubatore per legittimare la presenza dell’Ass.to ai Lavori Pubblici nell’area dell’ex-mattatoio. Si configura una ulteriore ipotesi di trattativa legata alla disponibilità di rivedere i criteri e le dimensioni del bando incubatore riducendone i metri quadri e introducendo criteri di selezione delle imprese regolamentate così come nella legge regionale dell’altraeconomia.
  8. il 20 maggio si svolge un incontro alla CAE per ispezionare il luogo e stabilire se c’è la possibilità di una sostanziale modifica del bando incubatore. Il CAE chiede come gesto concreto da parte dell’assessorato di sospendere l’attuale bando in attesa delle necessarie modifiche. La richiesta viene accettata dal dott. Milani che si impegna a sospendere il bando.
  9. Il bando per l’incubatore non viene sospeso, ma viene prorogato per due volte. la prima per evidenti contraddizioni tra le attività previste dal bando (produzione di armi, pelliccie,…) e la vocazione dell’area e la seconda volta per scarso numero di domande presentate.
  10. il 31 luglio scade l’ultimo termine per presentare domande di incubazione e ci risulta essere state presentate circa 30 domande su 10 posti disponibili.
  11. Dal Giugno 2011 il Consorzio CAE non riceve più alcun feedback alle richieste di incontro inoltrate alla segreteria politica dell’Assessore Ghera.
  12. il 7 luglio il Consorzio CAE organizza un’assemblea cittadina all’interno del DinamoFest dove si lancia la proposta di autogestione della CAE. L’assemblea vede la partecipazione di numerose organizzazioni, imprese e movimenti
  13. L’8 novembre 2011 si modifica formalmente la composizione del Consorzio CAE accogliendo molte nuove organizzazioni che hanno partecipato agli ultimi mesi di mobilitazione e si cambiano le cariche.
  14. Per il 25 novembre viene indetta una Conferenza stampa per lanciare pubblicamente l’autogestione della CAE da parte del Consorzio CAE ed invitare la cittadinanza a sostenere questa iniziativa.