Open Data ed Open Source Software sull’Economia sociale e solidale nel Lazio

Open Data ed Open Source Software sull’Economia sociale e solidale nel  Lazio

L’economia sociale e solidale nella Regione Lazio mostra segni di grande vitalità nonostante la crisi degli ultimi anni. Con oltre 600 realtà operative si registra infatti un aumento delle attività in regione di più del 60% negli ultimi cinque anni (dati riferiti ad una precedente indagine Altermaps 2010). Questo risultato è emerso dal progetto di ricerca Open Altra Economia (OAE), un lavoro realizzato da WLAB, Binario Etico, Ass Reorient e Ass. La Strada, attraverso il quale è stato possibile mettere meglio a fuoco il tessuto dell’economia alternativa nel Lazio in base ad un censimento ed una mappatura degli organismi presenti sul territorio regionale.

Con questa iniziativa abbiamo avviato un processo di aggiornamento delle reali dimensioni di queste esperienze di economia alternativa, mappando, per la prima volta come Open Data, il numero di imprese, organizzazioni e persone coinvolte in un settore, quello dell’economia sociale e solidale, che rimette in discussione l’attuale modello di sviluppo, adottando un approccio che pone al centro la riconversione ecologica e sociale dei territori. Questo movimento è in continua evoluzione e trasformazione e può dare un contributo significativo in termini di reddito ed occupazione a migliaia di persone. Con la crisi, infatti, le dinamiche tradizionali dell’attuale sistema economico non sembrano più in grado di fornire soluzioni soddisfacenti ed appaiono destinate ad evoluzioni e modifiche.

All’interno dell’economia sociale e solidale meritano attenzione alcuni ambiti: gli orti urbani, la vendita diretta (agricoltura contadina), i gruppi d’acquisto solidali , gli spazi sociali e culturali che praticano forme di altra economia. Si tratta di ambiti importanti per almeno tre ragioni. La prima: sono ambiti in cui prevale l’autorganizzazione. La seconda: avvicinano in diversi modi migliaia di persone comuni, differenti per età, estrazione sociale, sensibilità culturale e politica. La terza: ricercano e favoriscono la ricomposizione delle relazioni sociali e il legame tra persone e ambiente naturale.

In particolare, in questa fase è da ritenersi strategico il tentativo di riattivare ogni sede in cui si svolgano processi di creazione autonoma di posti di lavoro, specie nelle aree periferiche urbane e del territorio regionale dove permangono sacche di disoccupazione e precariato, in larga misura giovanile, prive di concrete prospettive lavorative nei prossimi anni. I risultati del progetto, nonostante la natura del tutto innovativa di questo, potranno auspicabilmente svolgere un ruolo prezioso d’informazione, stimolo e messa in contatto del pubblico con l’ampia area di attività sociali e solidali già presente nel Lazio ed in grado di esprimere promettenti potenzialità.

Una delle novità del progetto è stata quella d’individuare una suddivisione delle attività di Altra Economia nel Lazio che riconducesse in modo intuitivo alle normali e più comuni azioni della nostra vita quotidiana, rafforzando il concetto di un’economia che metta al centro stili di vita ed il “valore d’uso” più che il “valore di scambio”.

Queste le categorie individuate: ACQUISTARE   CLICCARE   MANGIARE   ABITARE   VIAGGIARE   RIGENERARE   RISPARMIARE   MUOVERSI CONOSCERE   SCAMBIARE   FARE

All’interno di queste categorie sono state ricondotte realtà tradizionali dell’Altra Economia quali: i gruppi di acquisto solidale, le botteghe del commercio equo e solidale, gli orti urbani, le tante imprese di agricoltura biologica, di finanza etica, esperienze di promozione culturale, riciclo e il riuso e per il risparmio energetico e le energie rinnovabili, di turismo responsabile e sostenibile, di mobilità sostenibile, di formazione, ricerca e informazione aperta ed altre realtà che operano per “una conversione, transizione ecologica e sociale profonda nella nostra regione”.

Tecnicamente e più in dettaglio, il progetto OAE si è posto l’obiettivo, in accordo a direttive ed obblighi di legge regionali, di favorire il processo d’innovazione socio-economica rappresentato dalle esperienze di Altra Economia nella regione Lazio attraverso contributi tecnologici innovativi legati al mondo degli Open Data e di applicazioni software aperte e libere sviluppate su di essi.

In particolare, i principali contributi del progetto sono stati: la produzione, gestione e distribuzione, in un formato standard, di Open Data aggiornati e dettagliati per quanto possibile su circa 600 attività di Altra Economia del Lazio; una piattaforma di servizio e di astrazione sugli Open Data, a disposizione di sviluppatori e tecnologi per semplificare operazioni di fruizione di questi attraverso applicazioni Web e mobili tradizionali; un’applicazione Web (web.openaltraeconomia.it)  e, per la prima volta, un’app mobile per smartphone Android  ( app.openaltraeconomia.it ), sviluppate a titolo d’esempio e destinate agli utenti finali per consentire sia recuperi e visualizzazioni agevoli dei dati sull’Altra Economia del Lazio che un aggiornamento ed arricchimento di tali dati anche “dal basso” (i.e. crowd-sourcing).

I dati del progetto OAE sono il primo risultato di un censimento, parziale e non esaustivo, delle molteplici attività di Altra Economia condotte nella regione Lazio (ad esempio si potrebbero indagare e approfondire i dati sulle trasformazioni dei Gruppi di acquisto solidale e delle botteghe del commercio equo, ma anche dell’artigianato e del riuso e riciclo…). Tali dati, ancora suscettibili nel tempo di modifiche ed ulteriori miglioramenti di qualità, sono per la prima volta disponibili in formato “machine-readable” e pronti ad essere utilizzati liberamente ed a piacimento da chiunque voglia sviluppare applicazioni in accordo ad approcci standard moderni “targati” W3C (es. Web Semantico dei dati).

Le applicazioni sono state rilasciate nell’ambito del progetto come software Open Source. Esse sono essenzialmente due primi esempi di software che utilizza gli Open Data sull’Altra Economia e sono state concepite principalmente come fonte d'”ispirazione” per altri e con la speranza di avviare un “processo cooperativo” con la “comunità di Altra Economia” per migliorarle e/o svilupparne di nuove e più avanzate.

I dati del progetto OAE sono rilasciati nei termini della licenza Creative Commons “Attribuzione, Condividi allo stesso modo” (CC-BY-SA 4.0) ed il codice sorgente del software sviluppato nel progetto OAE è rilasciato nei termini della GNU General Public License versione 3 (GPL v3).

Il progetto sarà presentato per la prima volta pubblicamente domenica 12 aprile alle ore 10.00 (sala piccola ) durante  la prima festa Regionale di ‘Economia sociale e Solidale che si terrà a Roma presso gli spazi dell’ex-Cartiera Latina , nel Parco Regionale dell’Appia Antica .

Il progetto

http://www.openaltraeconomia.it

mail: info@ openaltraeconomia.it

Per info

Riccardo Troisi 3355769531

Davide Lamanna 3404830930